L’AMICIZIA E IL MEETING DI RIMINI

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di Francesco Inguanti

Chiusa la 44esima edizione del Meeting di Rimini è giusto trarre qualche valutazione che guardi al futuro partendo innanzitutto dal tema scelto quest’anno.

Esso era l’amicizia, più precisamente: “L’esistenza umana è un’amicizia inesauribile”. In C.L. da sempre il tema dell’amicizia è molto presente. Sull’amicizia è fondata la pedagogia di Giussani, e non a caso il Meeting si chiama, “dell’amicizia tra i popoli”. Il tema di quest’anno è stato dedicato in particolare all’amicizia “inesauribile” di Dio.

Il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, Davide Prosperi, ha spiegato questa scelta affermando che “si è trattato di una decisione presa anche con la volontà di dare un giudizio sul momento storico che sta vivendo il movimento”. L’amicizia è stato il contenuto più decisivo dell’insegnamento di Giussani ed è da essa che hanno preso corpo le comunità, la presenza pubblica e le opere del movimento, compreso il Meeting.

Ma al Meeting l’amicizia è stato anche giudizio, intesa come criterio di affronto del rapporto con la realtà. Tutti i numerosissimi ospiti che sono intervenuti si sono cimentati con questa scommessa, a partire da mons. Giuseppe Baturi, Segretario generale della CEI e Arcivescovo metropolita di Cagliari, cui è stato affidato il compito di illustrare il tema di quest’anno e del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, che ha celebrato la Messa di domenica 20 agosto e ha poi preso parte ad un incontro dal significativo titolo: “Fratelli tutti. Testimonianze di un’amicizia operativa sulle orme di Papa Francesco”.

Parlare e desiderare l’amicizia è facile, praticarla ed esservi fedeli molto meno. Mons. Baturi ha voluto rispondere a questa semplice considerazione ed ha affermato: “Abbiamo una terribile difficoltà a lasciarci amare e perdonare”. Ed ha ricordato la difficoltà di Pietro che non vuole lasciarsi lavare i piedi “da quel Maestro che pure aveva seguito, ma che adesso si piega su di lui e sul suo bisogno. La sua difficoltà è la tentazione ultima dell’autosufficienza, che consiste nell’eliminare l’altro e pensare di potersi salvare da sé”.

Il mistero della libertà dell’uomo, è stato lo scenario entro cui i relatori hanno affrontato il tema dell’amicizia nei suoi molteplici aspetti. Sappiamo tutti che ciascuno di noi può dire di no a Dio, che ci incontra attraverso i fratelli, perché accettare che Dio ci lavi i piedi vuol dire fare un’apertura di credito, che spesso neghiamo per paura di perderci, perché nell’amicizia bisogna un po’ perdersi per ritrovarsi. E quindi accettare di farsi amare.

Cosa rimane del Meeting di quest’anno? Molto, tanto, innanzitutto perché la registrazione video di gran parte delle manifestazioni è reperibile sul sito dello stesso. Poi perché i giornali, rinunziando in parte a schiacciare la manifestazione sui giudizi dei politici invitati, ha consentito di conoscere di più le storie, le vicende, i testimoni che sono stati invitati.

Vorremmo aggiungere un ulteriore possibilità. Giovedì 24 agosto il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la cultura e l’educazione, poeta, più volte ospite della diocesi di Monreale negli anni scorsi ha dialogato con Daniele Mencarelli, Scrittore e poeta, sotto la sapiente guida di Alessandro Banfi. Molto significativo il tema scelto: “Che fai tu luna in ciel?” Il mistero sconfinato dell’amicizia. Gli interventi dei due ospiti sono stati inframezzati da letture degli attori Matteo Bonanni e Laura Palmeri.

In tal modo la poesia, la letteratura e la scrittura sono state al centro di un dialogo appassionato e talvolta commovente. L’inesauribile risorsa dell’amicizia, nelle due flessioni dell’amicizia con Dio e dell’amicizia tra donne e uomini, è stata in tal modo analizzata attraverso la parola scritta e quella in versi. L’ispirazione di Giacomo Leopardi ancora una volta ha indicato l’orizzonte di una domanda infinita sul senso della vita e sulla domanda di salvezza.

Il Cardinale ha portato con sé la sua ultima pubblicazione che non a caso ha per titolo “Amicizia. Un incontro che riempie la vita”, edito da Piemme. Anche questa una buona lettura per addentarsi sempre più nel mistero dell’amicizia.

 

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