Facciamo rete “prima” giornata per gli operatori della Pastorale Familiare della diocesi

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di Redazione

Domenica 18 febbraio 2024, presso la Sala della Pace a Monreale, si è svolto il primo incontro, un’intera giornata, tra gli operatori della Pastorale Familiare di tutta la diocesi.

Erano presenti operatori dei percorsi prematrimoniali, animatori dei gruppi famiglia, di gruppi di giovani sposi, operatori impegnati nel sostegno alla genitorialità, nella preparazione dei genitori al battesimo ed esponenti di aggregazioni laicali che operano nella pastorale della famiglia.

Un clima di grande gioia per il ritrovarci in tanti, dopo gli anni degli incontri on line. Volti rivisti e volti nuovi (deo gratias), volti di coppie mature e volti di giovani sposi e tanti ragazzi e bambini.

Dopo gli incontri di questi mesi nelle vicarie, l’Ufficio diocesano di pastorale familiare ha fortemente voluto questa giornata da trascorrere tutti insieme per ravvivare le relazioni personali con e tra i referenti delle parrocchie.

“Facciamo rete” … questo l’obiettivo che abbiamo davanti, per condividere le risorse, gli stimoli reciproci, ma anche le fatiche, nel portare in diocesi la bella notizia del matrimonio e della famiglia. E l’abbiamo fatta davvero la rete. È stato bellissimo il momento di presentazione personale con il metodo del “gomitolo di lana” proposto dai direttori dell’ufficio diocesano Angela e Nino D’Orsi. Hanno cominciato loro tenendo il capo del filo di lana e lanciando a caso nell’assemblea il gomitolo alla fine della breve presentazione. E così, chi raccoglieva il gomitolo si presentava e lo lanciava trattenendo il filo che si andava dipanando pian piano. L’effetto finale è stata una vera rete tra i presenti.

Una rete necessaria, perché non ci senta soli e solitari, ma si prenda finalmente consapevolezza e coscienza di essere coppie di sposi tutte in comunione nella Chiesa e per la Chiesa, con un’unica specifica missione.

Una comunione sacramentale tra gli sposi per scoprirsi, sentirsi e vivere come un unico corpo, un “tessuto relazionale” costituito da coppie di sposi che concretizza, attualizza e manifesta l’abbraccio di Dio per ogni persona.

Su questo hanno fatto riflettere Angela e Nino nel brevissimo, ma tanto significativo, momento formativo: ci hanno, infatti, ricordato come, secondo il Magistero della Chiesa, “il Matrimonio introduce in un ordo – ordine – ecclesiale, crea diritti e doveri nella Chiesa, fra gli sposi e verso i figli” (CCC 1631) e come “ai fini di una efficace ed effettiva partecipazione degli sposi come operatori della pastorale, è indispensabile la comprensione del legame di complementarietà e corresponsabilità ecclesiale che esiste tra ordo sacerdotalis e ordo coniugatorum, per aprire l’azione dei sacerdoti ad una maggiore collaborazione con i laici e le famiglie, riconoscendo loro ruoli pastorali significativi nelle parrocchie e a livello diocesano” (Itinerari catecumenali per la vita matrimoniale, n.86).

Poi la proposta di meditare il passo del Vangelo di Marco 6, 7-13 in cui Gesù manda i discepoli a due a due…

Tutti ci siamo sentiti coinvolti e interpellati dalla Parola e così è avvenuto il miracolo … lo Spirito Santo ha suscitato riflessioni e risonanze che, una volta condivise in assemblea, hanno scritto una vera e propria lectio divina a beneficio di tutti.

La Messa con l’Arcivescovo in cattedrale e, dopo il pranzo, l’interessante visita alle terrazze del duomo.

A seguire ci si è ritrovati a dialogare con il nostro arcivescovo Gualtiero, il quale ogni volta dona degli spunti di riflessione che rivelano la sua visione della Chiesa: “chiedersi il perché, prima del come e del cosa, nel realizzare le iniziative pastorali … no ai fuoriclasse nella Chiesa … partire dall’ascolto di tutti e dai nodi che ci tengono uniti in rete … ogni nodo è importante per l’altro … essere attenti alla cultura di oggi in un mondo complesso, senza continuare a dire “si è sempre fatto così”…  “la realtà è superiore all’ideale” (EG 231).

Una giornata stupenda, della quale essere grati al buon Dio, che ci ha donato l’energia per proseguire nel cammino di costruzione di una rete di famiglie in diocesi che includa tutti

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