Pubblicato il: 20 Ottobre 2019 alle 10:26 am

Introduzione alla Prolusione dell’Anno Accademico della Scuola di Teologia di Base 2019-2020

di Rosa Maria Scuderi

Ho il compito di accogliervi a nome del Direttivo della Scuola di Teologia di Base “Mons. F. Testa” e di introdurre questo momento di prolusione con il quale diamo inizio ufficiale all’anno accademico 2019-2020.  

 Per prima cosa desidero salutare il nostro Arcivescovo, mons. Michele Pennisi, per la sua presenza, segno di una costante attenzione nei confronti della Scuola e delle iniziative da essa promosse. 
 Un saluto e un grazie anche ai referenti locali che costituiscono uno snodo essenziale nel buon funzionamento della STB che, essendo distribuita su diverse sedi, potrebbe correre il rischio della disomogeneità. Il loro servizio di comunione e di stretta collaborazione sia con i parroci nelle cui parrocchie sono ospitati i corsi, sia con il centro diocesi fa sì che possano essere attuate in tutte le sedi linee di condotta comuni e che la Scuola possa usufruire di un’equipe di lavoro esperta e competente. 
 Desideriamo ringraziare i parroci che accolgono la Scuola nei locali parrocchiali e che collaborano attivamente rendendosi disponibili anche per l’insegnamento e un grazie anche a tutti gli altri docenti presenti e non, per il loro qualificato e generoso contributo che, oltre a rivelare le competenze di ciascuno nel proprio ambito di studio, si configura come un prezioso servizio alla Parola e alla vita della Chiesa diocesana. Sappiamo infatti quanto importante sia, per la crescita delle nostre comunità, la presenza di un laicato maturo e preparato, che assuma responsabilmente il compito della testimonianza cristiana. Certamente tale maturità spirituale non può essere solo frutto di studio ma si genera dalla vita di fede nel suo complesso, tuttavia sappiamo quanto una migliore acquisizione dei contenuti della fede possa favorire la presa di coscienza personale, la dimensione del servizio, ecclesiale e sociale, e il dialogo con la società contemporanea, sempre più complessa culturalmente ed eterogenea nelle sue componenti. 
 Desideriamo porgere quindi i nostri auguri ai corsisti che oggi, con la consegna del diploma, concludono ufficialmenteil loro percorso di studio e ringraziare tutti gli altri che, iscrivendosi per la prima volta o rinnovando la loro iscrizione, dimostrano la loro fiducia nei confronti della Scuola. Posso anche darvi qualche numero relativo alle iscrizioni di quest’anno, numeri non definitivi, perché alcuni corsisti non hanno ancora completato la loro iscrizione: 

al momento vi sono 186 iscritti al I ciclo, suddivisi nelle sedi di Altofonte, Balestrate, Carini, Chiusa Sclafani, Cinisi, Corleone, Isola delle Femmine, Monreale, Partinico, San Giuseppe Jato e 76 iscritti al II ciclo. Come sapete, infatti, dallo scorso anno si è dato inizio anche ad un percorso triennale di approfondimento biblico che è attualmente attivo nelle sedi di Carini, Corleone, Giuliana, Isola delle Femmine, Partinico e San Giuseppe Jato. 

Tutti gli iscritti testimoniano con la loro scelta generosità e spirito di sacrificio nel volere affrontare le fatiche connesse alla frequenza delle lezioni, allo studio, agli esami… sacrifici che vengono però ampiamenti ripagati, riteniamo, dalla gioia di potersi dedicare all’approfondimento delle cose del Signore ricercando, insieme alla conoscenza, quella Sapienza che è dono dello Spirito Santo e che forma realmente gli amici di Dio. Basta a tal proposito ricordare quanto si legge nel profeta Isaia: 

«Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei frutti,
perché il ricordo di me è più dolce del miele, il possedermi vale più del favo di miele.
Quanti si nutrono di me avranno ancora fame e quanti bevono di me avranno ancora sete. (Is 24, 19-21)

A tutti auguriamo di poter sperimentare questa dolcezza che deriva dall’accogliere sempre più profondamente, nella nostra vita, il Signore Gesù, «potenza di Dio e sapienza di Dio» (1Cor 1,24) e di avere sempre fame e sete di Lui.

Dopo i ringraziamenti, è giusto ora far memoria, molto brevemente, dell’itinerario dello scorso anno che ci ha portato ad approfondire, nei Seminari e nell’annuale convegno, le radici di fede del nostro territorio, attraverso lo studio delle Catacombe di Carini, significativa e suggestiva testimonianza della lunga storia cristiana di questo territorio. Con l’aiuto di studiosi ed esperti, l’area archeologica è stata studiata nei suoi diversi aspetti: topografico, iconografico, ecc… al fine di cogliere, anche attraverso il confronto con le catacombe romane, il significato teologico ed escatologico che il mondo paleocristiano ci trasmette.  

 Dalle radici cristiane ai frutti che esse hanno dato nei secoli, attraverso figure di santità che anche in tempi non troppo lontani da noi hanno vissuto e testimoniato la fede in questo nostro territorio diocesano, lasciando segni duraturi del loro passaggio. Quest’anno il percorso seminariale sarà rivolto a conoscere meglio alcune di queste figure appartenenti agli ultimi due secoli, non con un taglio meramente biografico ma nel tentativo di cogliere la lezione cristiana che viene dalla loro vita. La domanda che per ciascuno di loro ci porremo è pertanto: che cosa ha seminato di duraturo quest’uomo, questa donna, nel tessuto sociale ed ecclesiale di questa terra che ora nutre anche la nostra fede e dà alla nostra Chiesa diocesana il suo volto particolare? Attraverso lo studio delle figure di santità, desideriamo cioè metterci “Alla scuola dell’esperienza cristiana” (così abbiamo intitolato il nostro percorso), alla scuola cioè di quella teologia viva, che passa attraverso la carne di uomini e donne concrete e ci ricorda che la ricerca teologica non può essere sganciata da un personale impegno di vita cristiana e da una ricerca sincera della santità. Fa da capofila la BeataMaria di Gesù Santocanale, la cui esperienza di Cristo avremo modo di approfondire oggi, attraverso la relazione che a breve ascolteremo da don Simone Billeci che tutti conosciamo come Direttore della nostra Scuola ma che oggi è qui soprattutto in veste di docente di Cristologia oltre che di Rettore del Santuario dedicato alla Beata Santocanale. Saranno poi studiate, nei Seminari che si svolgeranno in tre zone della Diocesi, due figure di fondatrici, la Serva di Dio M. Rosa Zangàra (1844-1914) a cui si deve l’Istituto delle Figlie della misericordia e della Croce e la Venerabile M. Teresa Cortimiglia (1867-1934) fondatrice delle Suore di S. Chiara; due figure di parroci, il Beato P. Pino Puglisi (1937-1993) e il Venerabile Mons. G. Bacile (1880-1941); un santo vescovo di Monreale come il Venerabile Antonio Augusto Intreccialagli (1852-1924),  un frate semplice, fra Pietro Privitera (1881-1939) e due figure legate a diverso titolo ad una spiritualità laicale, la beata Pina Suriano (1915-1950) che, oltre al suo impegno nell’Azione Cattolica, ha vissuto una consacrazione personale nel mondo e P. Placido Rivilli (1918-1999) che ha promosso attraverso le Missionarie del Vangelo, nate dal movimento Presenza del Vangelo,  una forma di consacrazione secolare che si caratterizza per la centralità data all’annuncio della Parola e che ha avuto una certa diffusione nella nostra Arcidiocesi. 

Noterete che vi è stato un duplice criterio di scelta: figure appartenenti alla nostra Arcidiocesi per le origini biografiche ma anche figure che, pur non essendo nate nella nostra diocesi, hanno però svolto qui una parte della loro azione evangelica, arricchendo la nostra Chiesa con il loro particolare carisma e la loro testimonianza. 

Un ulteriore momento di approfondimento e di sintesi sarà costituito dal convegno annuale che si svolgerà presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia “S. Giovanni Evangelista” il prossimo 15 Febbraio, in collaborazione con la Scuola di Teologia di Base “S. Luca” di Palermo ed avrà come oggetto di studio, oltre alla Beata Santocanale (1852-1923), fondatrice delle Suore cappuccine dell’Immacolata di Lourdes, altre figure comuni alle due Chiese come il Beato Giacomo Cusmano (1834-1888), fondatore dell’Opera del Boccone del povero, la sorella, Vincenzina Cusmano (1826-1894) e la Madre Carmela Prestigiacomo (1858-1948), fondatrice delle Suore del Sacro Cuore del Verbo Incarnato.

Non voglio però ora dilungarmi togliendo tempo prezioso agli altri momenti del nostro incontro per cui do subito la parola all’Arcivescovo, perché ci rivolga il suo messaggio di saluto e poi a don Simone Billeci che terrà la prolusione dal titolo La vita in Cristo nella Beata Maria di Gesù Santocanale. 

Grazie a tutti per l’attenzione.

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