Venerdì 20 marzo 2026 alle ore 17:15, Mons. Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale celebrerà una Santa Messa nel Duomo di Monreale con i volontari del Banco Alimentare Sicilia Occidentale OdV, insieme alle Organizzazioni Partner Territoriali convenzionate. Alla celebrazione sarà presente anche Don Calogero Latino, Direttore della Caritas diocesana.
Banco Alimentare è una rete composta dalla Fondazione banco alimentare, con sede a Milano, che ha una funzione di coordinamento centrale e da 21 banchi regionali, tra cui “Banco Alimentare Sicilia Occidentale ODV”, con sede a Cinisi, e il “Banco Alimentare della Sicilia”, con sede a Catania. Attraverso oltre 7000 Organizzazioni convenzionate raggiunge quasi 1.800.000 persone in Italia.
La Rete del Banco alimentare della Sicilia Occidentale, attraverso una rete di oltre 300 Organizzazioni Partner Territoriali convenzionate, religiose e laiche, nelle provincie di Palermo, Trapani e parte della provincia di Agrigento (Valle del Belice), assiste circa 130.000 bisognosi. La sua presenza nella Diocesi di Monreale è ormai consolidata nel tempo e costituisce un punto di riferimento certo per tanti operatori parrocchiali e delle associazioni di volontariato.
L’azione del Banco, statutariamente, trae origine dalla tradizione cristiana, dalla dottrina sociale della Chiesa e si basa sul principio della sussidiarietà, secondo la visione educativa del «condividere i bisogni per condividere il senso della vita».
È proprio questa l’origine che motiva l’incontro con il Vescovo, come occasione per essere confermati nella missione quotidiana di sostegno alle persone più fragili e alle comunità del territorio.
Ispiratori di questa opera, alla fine degli anni 80 sono stati il servo di Dio Don Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, per il quale è in corso la causa di beatificazione, ed il cav. Danilo Fossati, patron della “Star”.
“Siamo grati a mons. Isacchi – ha dichiarato Santo Giordano, Presidente del Banco Alimentare Sicilia Occidentale ODV – per questo gesto di accoglienza e di sostegno alla nostra opera. Siamo impegnati per rendere questo servizio sempre più qualificato e significativo per la presenza della Chiesa locale”.








