Una domenica per Noi, da donare agli altri.

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di Bianca e Giuseppe Maniaci

Abbiamo avuto il piacere di partecipare alla IV Giornata per Operatori della Pastorale Familiare, organizzata dall’Ufficio diocesano per la pastorale familiare dell’Arcidiocesi di Monreale. 

È stata una giornata dedicata alla riflessione e alla formazione delle coppie che si occupano, o che hanno il desiderio di cominciare ad occuparsi, di un servizio per le coppie e le famiglie nelle parrocchie della diocesi.

Durante questa giornata abbiamo avuto anche l’occasione preziosa per accogliere don Roger Fombo, il quale, da circa un paio di mesi,  è subentrato a don Luca Leone, come assistente spirituale dell’Ufficio diocesano della Pastorale Familiare.

La giornata si è aperta con la Santa Messa, presieduta proprio da don Roger, il quale durante l’omelia, a partire dalla Parola del giorno, ci ha da subito caricati di speranza e forza, sottolineando che vivere la chiamata alla nostra missione nella sequela del Signore Gesù e nella relazione con Lui rende e tutto possibile. Successivamente ci siamo spostati nella Sala della Pace per il momento formativo.

Il titolo dell’incontro, “Per essere coppia che serve: la relazione come luogo del Vangelo”, ha fatto da filo conduttore a tutta la giornata.

Antonietta, Debora e Francesca, tre suore dell’Istituto Regina degli Apostoli per le Vocazioni, ci hanno, infatti, guidato in una riflessione molto concreta attraverso quattro temi fondamentali per la vita coniugale:

● Fare i conti con la disillusione;

● Imparare a dare gratificazioni nelle relazioni affettive e amicali;

● Saper comunicare; 

● Saper gestire i conflitti.

Con un approccio molto esperienziale ed originale, ci hanno condotto prima nel confrontarci singolarmente, con noi stessi, e poi con il “noi” di coppia, ricordandoci che nulla trasmette l’amore di Dio quanto il nostro stare bene insieme.

Così ci è stato sottolineato indirettamente il fondamento dell’essere una coppia funzionale di operatori pastorali.

L’incontro è iniziato chiedendo a ogni coppia di scrivere su un post-it una parola che la rappresentasse. Dalla lettura di queste parole, suor Debora ha introdotto il tema delle relazioni e della loro importanza nel definire ciò che siamo, come individui e come coppia. Le attività sono poi entrate nel vivo del primo tema della giornata: attraverso un semplice test a risposte vero/falso siamo stati invitati a fare i conti con la disillusione della vita quotidiana, mettendo in luce come sentimenti e relazioni possano cambiare nel tempo, nell’intensità e nella forma, senza che questo ne comprometta la verità e l’autenticità.

Per introdurre il tema delle gratificazioni, suor Francesca e suor Debora ci hanno coinvolti in alcune esperienze corporee e simboliche: ballare, guardarsi negli occhi in silenzio, camminare mano nella mano e infine camminare l’uno accanto all’altro. Tutto questo ci ha permesso di sperimentare come, in ogni relazione, la vicinanza dell’altro – fisica e spirituale – sia una vera e propria “carezza”, da donare e ricevere senza misura, ma anche da saper chiedere quando se ne sente il bisogno, senza per questo sminuire il loro valore.

Infine, attraverso un confronto tra dinamiche prevaricanti e dinamiche di equilibrio, siamo stati accompagnati a riflettere sulla gestione dei conflitti, sottolineando l’importanza dell’ascolto. Il conflitto non è stato presentato come un momento esclusivamente negativo, ma come un’occasione in cui la coppia è chiamata a confrontarsi, crescere e rafforzarsi attraverso un dialogo autentico e rispettoso.

Dalle condivisioni spontanee emerse durante la giornata, fino alla risonanza finale, è apparsa con chiarezza l’importanza di vivere questi momenti come tappe fondamentali di un cammino di crescita personale e di coppia, ribadendo anche la necessità di fare rete per trasmettere quanto ricevuto all’interno delle nostre parrocchie.

Al termine di una giornata uggiosa e fredda, abbiamo ricevuto luce e calore per il nostro cammino di sposi e una sempre maggiore consapevolezza che vivere esperienze come questa è un modo gioioso per conoscerci più a fondo e per condividere ciò a cui tutti siamo chiamati.

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