Pubblicato il: 2 Ottobre 2020 alle 9:39 am

Dal 4 al 10 ottobre in programma a Monreale la 62ª edizione della Settimana di Musica Sacra

di Francesco Inguanti

Tra le tante privazioni cui ci ha costretto la pandemia vi è quella della rinuncia per tanti mesi dell’ascolto della musica dal vivo. La tecnologia e i media ci sono venuti incontro, anche grazia all’aggiunta di tanta inventiva, ma non occorre essere degli amanti o degli specialisti per comprendere la differenza tra un concerto ascoltato da un cd e uno ascoltato in diretta.

La 62 esima edizione della Settimana di Musica Sacra di Monreale contribuisce anche a ridarci il gusto e la piacevolezza di ascoltare musica prodotta da strumenti musicali e non riprodotta come strumentazione elettronica. Ma i meriti di questa “scommessa vinta”, come è stato più volte ribadito nel corso della Conferenza stampa di presentazione, non finiscono qui.

Il programma, frutto della sinergia di tre soggetti: la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Arcidiocesi di Monreale e il Comune di Monreale, cui vanno aggiunti anche il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Comune di Palermo, offre sette concerti di livello internazionale, anche per aiutare il ritorno dei turisti stranieri alla visita del suo Duomo.

Che dire poi della sua location? La Cattedrale Santa Maria Nuova ha già ospitato, oltre che tante edizioni della Settimana di Musica Sacra, innumerevoli iniziative artistiche di carattere musicale che hanno potuto trovare degna espressione avendo per quinte i suoi mosaici e sotto lo sguardo severo e clemente del Cristo Pantocratore. Per ricordare solo l’ultima in ordine di tempo, il concerto del maestro Marcelo Cesena di due anni fa.

“Nel Duomo di Monreale – ha spiegato l’Arcivescovo, mons. Miche Pennisi, – la parola scritta sulle pareti viene espressa con la musica ed il canto. La musica in genere, quella sacra in modo particolare, non è altro che la parola dell’anima sensibile”. E poi ha aggiunto: “La Cattedrale non costituisce uno scenario o un luogo suggestivo e commovente per l’ascolto di concerti, piuttosto, essendo luogo destinato dalla Chiesa all’incontro con Dio nella liturgia, esso, in forza di ciò, è il luogo primario della musica stessa”.

Dal al 10 ottobre si alterneranno sul palco allestito all’interno del Duomo direttori di fama mondiale: sir John Eliot Gardiner con gli English Baroque Soloists e il Monteverdi Choir; l’italiano Flavio Colusso con l’Orchestra Sinfonica Siciliana; l’olandese Ton Koopman con la sua Amsterdam Baroque Orchestra. Uno spazio particolare sarà dedicato alla musica declinata al femminile con la presenza del Netherlands Female Youth Choir, un ensemble formato da giovani donne tra i 16 e i 29 anni provenienti da ogni parte dei Paesi Bassi.

Come hanno ribadito il vicepresidente della FOSS e presidente del Consiglio comunale di Monreale, Marco Intravaia, il Sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono e il sovrintendente della FOSS, e Antonio Marcellino, il programma di quest’anno ha l’ambizione di aprire ad un palcoscenico di livello internazionale e per questo motivo, dovendo tener conto delle restrizioni imposte dalla pandemia, sarà distribuita in seguito una accurata registrazione ad alta fedeltà per consentire ai tanti che purtroppo non potranno entrare in Duomo di godere e gustare gli avvenimenti in svolgimento la prossima settimana.

A tal proposito i gli organizzatori comunicano che i concerti inizieranno alle ore 21. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria via mail (biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it) indicando nome, cognome e numero di telefono. Le prenotazioni vanno effettuate nella fascia oraria di apertura del botteghino (ore 9/13 dal lunedì al sabato) e sono valide solo dopo la conferma via mail. 100 i posti disponibili secondo le direttive antiCovid.

Ad aprire il cartellone sarà sir Gardiner con le musiche di Monteverdi (Messa a 4 voci da cappella, SV 190), Carissimi (Jephte), Purcell (Jehova, quam multi sunt hostes e Hear my prayer, o Lord, Z.15) e Scarlatti (Stabat Mater). Protagonista della seconda serata, il 5 ottobre, sarà invece il maestro Flavio Colusso che, tra gli altri brani, dirigerà la nuova versione, realizzata da lui stesso appositamente per la manifestazione monrealese, di Quid agis cor meum, per soprano, archi, organo positivo e clavicembalo. Il maestro e organista olandese Koopman sarà invece il protagonista delle due serate successive, 6 e 7 ottobre. La prima al Duomo, la seconda eccezionalmente all’Abbazia di San Martino delle Scale con una serata dedicata quasi interamente a Bach. Musiche di Mascagni, Mahler, Beethoven, Wagner, Puccini e Pergolesi per le serate dell’8 e del 9 ottobre. Tra i brani, sarà eseguito per la prima volta il Salve Regina di Puccini con l’orchestrazione di Colusso. Tributo alla cultura musicale della Sicilia nella serata finale del 10 ottobre. L’oratorio L’esaltazione di Mardocheo di Giuseppe Geremia, compositore catanese del XVIII secolo capace di comporre pagine di alta intensità drammatica, concluderà questo intenso cartellone 2020.

“Il rilievo culturale di questo avvenimento – ha poi aggiunto mons. Pennisi – è dato dal fatto che si svolge in un luogo unico al mondo. In questo senso la Cattedrale non è solo uno scenario o un palcoscenico del concerto, ma essendo, luogo destinato al culto e alla liturgia, è luogo anche primario di espressione della musica sacra, perché la musica sacra ha la sua origine all’interno delle chiese, delle Cattedrali, ecc.

E quindi nella Cattedrale di Monreale l’ascolto della musica nella prossima settimana, anche se in contesto non liturgico sarà aiutato dalla ricca iconografia e dall’imponente figura del Cristo Pantocratore. Tutto ciò creerà il clima adatto per mettersi all’ascolto della musica, perché assieme all’ascolto ci sarà anche la bellezza della visione dei mosaici che accompagnerà la musica, coinvolgendo al contempo l’occhio e l’udito”.

Mercoledì 7 ottobre il recital per organo si svolgerà all’Abbazia di San Martino delle Scale. Come ha spiegato don Nicola, il parroco della Cattedrale di Monreale, la scelta è dovuta alla necessità di restauro che l’imponente organo richiede per il quale si attendono adeguati finanziamenti e sono richiesti accurati lavori

A conclusione della conferenza stampa mons. Pennisi ha ribadito che dal Duomo di Monreale vuole partire un messaggio di pace, di dialogo e di accoglienza. “Mi auguro – ha concluso – che l’appuntamento tanto atteso dagli amanti della musica, con la collaborazione di tutte le realtà interessate, possa tornare a vivere i momenti del suo passato più glorioso”.

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